Dalla rotonda nord di Predazzo prendiamo l’indicazione per la frazione di Fol. Sull’ampia curva troviamo l’inizio della strada forestale che salendo porta a Maso Coste dove si può ammirare una veduta sul paese di Predazzo. La costruzione è di proprietà della Regola Feudale di Predazzo, un bene comune assegnato con un documento a firma del Principe vescovo Giorgio Hack il 13 ottobre 1447 e riconfermato il 17 dicembre 1776 dal Principe vescovo Pietro Vigilio Thun, ultimo Principe vescovo di Trento prima della secolarizzazione del Principato avvenuta nel 1803. Da qui si scende per una stradina tra la vegetazione per arrivare a un bivio. Prendiamo il sentiero che risale la montagna in direzione di una baita al limitare del bosco. Qui troviamo un grande masso detta la seggiola dell’orso. Aggiriamo da monte la baita e iniziamo a scendere per ampia strada forestale che ci fa arrivare a un nuovo bivio. Noi prendiamo a destra in direzione di Ziano. La strada è ampia e panoramica. E’ possibile scorgere la frazione di Roda. Arrivati in corrispondenza del grande avvallamento detto “Valaverta” iniziamo la discesa (seguire l’indicazione Ziano). La strada è piuttosto ripida ma poi si sviluppa con un ampio tornante che ci porta nelle vicinanze dell’Agritur Valaverta. Ora prendiamo a sinistra e per una scorrevole strada asfaltata (traffico limitato ai mezzi agricoli) arriviamo nel grande piazzale dello Shop & Bristot del Caseificio sociale. Qui attraversiamo la Statale (fare attenzione alle auto in transito) per agganciare il percorso ciclopedonale che ci porta alla rotonda sud di Predazzo. Riattraversiamo la strada per camminare sull’argine orografico destro del torrente Avisio. Tranquilla passeggiata sotto gli alberi per arrivare al Ponte delle Coste. Dobbiamo percorrere il ponte per riprendere la ciclabile presente sempre sulla riva destra dell’Avisio. Percorriamo l’ultimo tratto fino ad arrivare sulla strada che porta alla frazione di Fol
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