Lasciano l’auto nel parcheggio vicino al lago oltre il ponte della Statale 421 che porta a Dorsino. Ci incamminiamo sulla stradina del lungo lago verso la sponda occidentale del lago. Percorriamo l’ampia spiaggia dirigendoci verso il “ponte romano” che romano non è visto che risale al XIII secolo. Le acque cristalline del lago attorniate dalle Dolomiti di Brenta regalano un paesaggio magnifico. Dopo il ponte la strada sale con una breve salita per poi scendere verso la parte sud del lago. Evitiamo di imboccare la strada che porta al piccolo lago di Nembia. Qui è possibile comprendere la natura del lago di Molveno che è uno specchio naturale creato da una enorme frana scesa dalla montagna circa 3500 anni fa. E’ un lago profondo (123 metri ). Sul fondale sono stati ritrovati tronchi di un'antica foresta sommersa, risalenti all'epoca della frana. Oggi è un importante bacino idroelettrico che alimenta la centrale di Santa Massenza grazie a una ardita opera ingegneristica. Una rete di gallerie (55 chilometri complessivi) scavata nella montagna preleva l’acqua dal lago e la porta alla centrale di Santa Massenza, nella Valle dei Laghi con un salto di 580 metri. L’opera è stata possibile grazie al lavoro di ottomila operai. Continuiamo il cammino sulla riva orientale più ombrosa. Il panorama sulle Dolomiti di Brenta è spettacolare. Completiamo il cammino di circa 11 chilometri con un modestissimo dislivello. Si tratta di una passeggiata molto tranquilla che tutti possono percorrere senza fatica. Ovviamente l’attrezzatura deve essere da camminatore, quindi scarpe adatte, bastoncini e zaino. Non deve mancare un copricapo, un paio di occhiali e la crema solare.
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