Viaggio nella storia su una cresta di montagna che divide la Vallagarina dalla Vallarsa, teatro di guerra tra italiani e austroungarici. Lasciamo Rovereto prendendo la Strada Provinciale n.89 seguendo l’indicazione Monte Zugna.
Prima di arrivare al rifugio, su un ampio tornante troviamo il “Trincerone”. Si tratta di un discusso intervento di restauro della prima linea italiana della prima guerra mondiale. Al di sopra della muratura esistente, è stata riproposta, per un tratto limitato, la parte mancante con un manufatto in calcestruzzo. Continuiamo fino al rifugio dove lasciamo l’auto nei pressi del piccolo osservatorio astronomico. Ora imbocchiamo la strada militare che porta alla vetta dello Zugna. (strada forestale Coni Zugna). Dopo i primi tornanti troviamo i resti delle strutture risalenti al primo conflitto mondiale. La storia racconta come su Cima Zugna l’esercito austriaco aveva previsto un forte scavato in roccia e armato con artiglierie in caverna e protetto da cupole corazzate. La posizione avrebbe permesso di controllare contemporaneamente sia la valle dell'Adige che la Vallarsa. I lavori preparatori cominciarono nella primavera del 1913 con la realizzazione della strada da Albaredo a Malga Zugna, quella che abbiamo percorso in auto. Sotto la cima vennero realizzate caserme e un impluvio per la raccolta dell'acqua piovana. Queste strutture sono ancora visibili perché furono utilizzate dall’esercito italiano. Già nell’autunno del 1914 i generali austroungarici decisero di arretrare la linea di difesa in prossimità della città di Rovereto. Nel maggio 1915 l’esercito italiano avanzò occupando lo Zugna e utilizzando le infrastrutture già create dai nemici. Nel maggio 1916, a partire dalla Vallagarina, l'esercito austro-ungarico lanciò una massiccia offensiva (Strafexpedition). L’esercito italiano riuscì a fermare gli austriaci proprio sullo Zugna, al "Trincerone" e a passo Buole detta anche le “Termopili degli italiani” Nel corso di violenti attacchi, il 17 maggio 1916, gli austriaci catturarono Damiano Chiesa, cittadino roveretano volontario nell'esercito italiano. Condotto a Trento, il 19 maggio venne fucilato come traditore nella fossa del Buonconsiglio. Proseguiamo il cammino per arrivare sulla sommità del Monte Zugna dove troviamo una croce e un punto panoramico a 360 gradi che permette di osservare le montagne del Trentino meridionale e non solo. Il rientro lo abbiamo fatto seguendo lo stesso percorso di salita.
Galerie du tour
Carte du tour et altitude
Commentaires
