Piacevole escursione anche in primavera ma sopratutto in autunno quando il bosco si colora. Lasciamo l’auto in vicinanza del rifugio Arnica. Prendiamo la strada asfaltata che si dirige in direzione nord (segnavia n.157). Costeggiamo delle scogliere di colore bianco (lavine bianche) per poi entrare in un bosco abbastanza fitto. Incontriamo una croce detta Croce della Barba probabilmente un segnavia per i viandanti. Ci troviamo infatti su un vecchio cammino di devozione verso il santuari della Madonna di Senale. Qui passa il Cammino Jacopeo d'Anaunia (in particolare la seconda tappa che collega Lauregno a Senale o viceversa). Poco più avanti, a destra, imbocchiamo il sentiero n.1 che prosegue in discesa. Purtroppo a un certo punto il sentiero è interrotto da una frana. Per superare l’ostacolo abbiamo preferito scendere nel bosco (esiste una flebile traccia) per raggiungere la strada forestale. Ora proseguiamo sulla sinistra, attraversiamo il ponte di legno sul torrente Novella e cominciamo a salire attraversando i masi Urban. Stiamo attraversando il più antico insediamento di tutta la Val di Non, con testimonianze che risalgono già a prima del 1194, quando i monaci gestivano un ospizio per i viandanti che attraversavano il vicino Passo Palade. I Masi Urban sono nati lungo questi storici sentieri di passaggio e di pellegrinaggio. Per noi escursionisti i masi segnano la fine della fatica della salita nel bosco e l'ingresso nei pascoli aperti che anticipano l'arrivo al Santuario di Senale. Si continua ora su strada asfaltata in direzione dell’abitato. Per tagliare una piccola parte della strada è possibile prendere a destra un ripido sentiero che ci porta nel grande pianoro dove sorge il santuario dedicato alla Madonna di Senale (noto in tedesco come Wallfahrtskirche Unsere Liebe Frau im Walde ovvero "Nostra Cara Signora del Bosco"). E’ situato a 1.342 metri di quota ed è il luogo di pellegrinaggio più antico dell'intero Tirolo. Il complesso nacque come piccolo convento e ospizio gestito da una comunità di frati con il compito di accogliere i viaggiatori che valicavano il Passo Palade tra l'area di Merano e la Val di Non. La presenza del complesso è documentata già dal 1194. Il cuore devozionale del santuario è la statua lignea romanica della Madonna col Bambino, datata tra il 990 e il 1170. La Vergine tiene nella mano destra una mela, antico simbolo teologico del battesimo e della redenzione dal peccato originale. La scultura è solennemente custodita all'interno del ricchissimo altare maggiore. Per il rientro torniamo sulla strada percorsa all’andata fino ai masi Urban. Riattraversiamo i rio Novella e continuiamo sul sentiero n. 1B che costeggia il dosso boscoso (Dos de la Cièura) salendo dolcemente per un breve tratto per poi spianare in direzione sud. Tra boschi e radure la strada costeggia a sinistra il biotopo del Laghetto delle Regole (noto anche come Torbiera delle Regole di Castelfondo). L'area protetta occupa una conca di origine glaciale. Superato il biotopo arriviamo in breve tempo al rifugio Arnica.
Tour Galerie
Tour Karte und Höhenprofil
Minimale Höhe 1295 m
Maximale Höhe 1483 m
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