Accesso

Hai dimenticato il login?

I cookie devono essere accettati!
La funzione cookie del suo browser è disattivata. Si prega di attivare la funzione.

Non sei ancora membro?

Registrati ora
Accesso

Possibile solo per gli utenti registrati

Effettua il login per poter utilizzare questa funzione.

Hai dimenticato il login?

I cookie devono essere accettati!
La funzione cookie del suo browser è disattivata. Si prega di attivare la funzione.

Non sei ancora membro?

Registrati ora
Filtro
Categorie
Filtri avanzati
  • Lunghezza (km)
  • Dislivello
Memorizza filtro Azzera il filtro

TrackRank

QRCode

Dati tecnici

Lunghezza6,1 km Dislivello153 m Discesa137 m Durata01:28 h:m Data27.07.2025
Valutazioni Autore Paesaggio Divertimento Condizione Tecnica

Statistica

1116 Visualizzazioni Valutazioni 0 Download Media
Vota
  • Scheda tecnica
  • Come arrivare
  • Download
Semplice e piacevole giro ad anello per una mattinata di poco impegno. Lasciamo l’auto di fronte al ristorante bar Vecchia Stazione e iniziamo a camminare lungo la ciclabile in direzione Cela – Aguai passo San Lugano. Il percorso inizia in discesa e si toccano alcuni masi storici della piana. Superato Maso Cela percorriamo il tracciato della ciclabile. Quando incontra la strada carrozzabile che porta ad Aguai giriamo a sinistra per una strada sterrata in discesa. Camminiamo in una stretta e ombrosa valle parallelamente al rio Predaia. Ora il paesaggio si fa più ampio, superiamo sulla sinistra Maso Valle , Maso Ziglio, Maso Toneto e arriviamo all’abitato di Predaia. Non è ancora chiara l’origine del suo nome. Si suppone che derivi da “preda”, cioè pietra ma nel dialetto locale il paese viene chiamato “Pradaia”, che ha più assonanza col termine di prato. La costruzione più antica del paese è sicuramente la casa che riporta il numero civico 33 – 35, indicata nelle cronache storiche come sede del guardiano dei cani da caccia del Vicario del Comitato di Castello, risalente al 1314. A Predaia non sono più visibili, ma ci sono testimonianze affidabili, dell’esistenza di “lovare”, fosse profonde e con un diametro di circa tre metri, destinate alla cattura dei lupi. Sul fondo venivano gettate ossa e resti di animali macellati, poi l’imboccatura veniva coperta da frasche e terra. I lupi, attratti dall’odore della carne, si inoltravano sul terreno infido, precipitavano nella buca e venivano uccisi. Dal centro dell’abitato non procediamo verso Castello - Molina ma risaliamo la via Cristel per lasciare l’abitato. Prendiamo poi a destra seguendo l’indicazione “Sentiero naturalistico del Brozin”. Il sentiero si fa più stretto e sono visibili una serie di tabelle che illustrano le caratteristiche del luogo. Ora il sentiero spiana. A destra è visibile la chiesa di Castello di Fiemme arroccata nella parte alta del paese. Dopo poco il sentiero si immette nella ciclabile che corre dietro il grande deposito legnami e segheria della ditta Berti. Ora non ci resta che tornare al parcheggio.

Galleria itinerari

Mappa itinerario e altimetria

  • Open Street Map
  • Google
Altezza minima 916 m Altezza massima 1071 m Vista dettagliata

Maggiori informazioni sull'autore del tour

bonani
Membro dal 2012

Invia un messaggio privato

Commenti

Maggiori informazioni sull'autore del tour

bonani
Membro dal 2012

Invia un messaggio privato
Share track
Aggiungi ai miei preferiti
Rimuovi dai miei preferiti
Modifica dei tag
Il mio voto
Vota
Itinerario: Anello del Brozin
Tipo: Escursionismo
Lunghezza: 6,1 km
Valutato su:
Durata:
Giorni/Diurni
Ora/Ore
Minuti
Valutazione: Paesaggio Divertimento Condizione Tecnica